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Famiglia a quattro zampe – Perché i miei cani sono l’unico clan di cui mi fido davvero

Nella mia vita ci sono molte persone che, in teoria, sono famiglia. Biologicamente, moralmente, socialmente. Ma la vera famiglia è un’altra cosa.

La vera famiglia è qualcuno che resta. Qualcuno che non manipola. Qualcuno che non arriva quando ci sono soldi e se ne va quando arriva la responsabilità. Qualcuno che non ti tira, ma ti sta accanto.

Ironia della sorte, non ho trovato questa forma di famiglia tra gli esseri umani, ma in due dobermann.

Apollo e Wotan non hanno bisogno di nulla da me, se non tempo, vicinanza e chiarezza. Non vogliono il mio conto, i miei beni o la mia pace. Vogliono soltanto me. E Susanna. Tutto qui.

Restano con me ovunque mi trovi nei miei 300.000 metri quadrati. Dormono ai miei piedi. Sorvegliano la casa. Sono felici quando apro la porta al mattino. Non si allontanano quando sto male. Non hanno mai cercato di trascinarmi in qualcosa che non voglio.

Questa è lealtà, non in senso militare, ma emotivo.

Questi dobermann non sono animali domestici. Hanno avuto il permesso di diventare personalità. Sono compagni. Sono figli con fasci di muscoli al posto degli zaini scolastici. E sono sinceri. Sorprendentemente sinceri.

A volte si cerca per tutta la vita un senso di appartenenza e non lo si trova nel passato, nell’origine o nel sangue. Lo si trova in due cani che ti guardano come se fossi il mondo intero, senza chiedere nulla in cambio.

Non sono un sostituto della famiglia. Sono la mia famiglia. L’unica che non mi ha mai tradito, deluso o sfruttato.

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Cane nero dallo sguardo pensieroso
Chi pensa dietro tutto questo?

ArcaNuova non è un prodotto finito, ma un’arca per pensieri da portare con sé, afferrare, comprendere e riutilizzare. Ciò che sta qui non deve soltanto essere letto: deve innescare qualcosa, come impulso, strumento o inizio.

Dietro ArcaNuova ci sono esperienza, osservazione e il tentativo di pensare le cose in modo chiaro e pratico. Senza nebbia psicologica. Senza chiacchiere. Da afferrare direttamente.

Pensieri

Autore di ArcaNuova al mare
Chi scrive dietro tutto questo?

Il suo percorso lo ha portato da odontotecnico a dentista e da dentista a filosofo. Più dei titoli ha conservato gli strumenti: osservazione precisa, anamnesi accurata, diagnosi e la disponibilità ad abbandonare una prima ipotesi quando la realtà non le corrisponde.

I pensieri non nascono da un manuale, ma dall’esperienza: in uno studio dentistico, davanti a un impianto solare, a un router, durante la raccolta delle olive o talvolta nello sguardo di un cane.

Di più sull’autore

Pensieri

Festival delle luci. Pensato dall’uomo, illuminato dalla tecnica.
Come scrive?

Come dentista ero abituato al fatto che collaboratrici d’ufficio ben preparate rivedessero i miei testi medici. Correggevano l’ortografia, levigavano le formulazioni e rendevano leggibili le frasi complicate. Nessuno avrebbe per questo attribuito loro i pensieri medici.

Con la pensione non finì soltanto lo studio, ma anche l’ufficio. A quanto pare solo il Presidente della Repubblica può portare con sé il proprio personale in pensione. Per la revisione linguistica sono quindi passato all’intelligenza artificiale.

La divisione del lavoro è rimasta sostanzialmente la stessa: io fornisco pensieri, esperienze e posizione; l’IA aiuta con la struttura delle frasi, l’ortografia e la rifinitura. Solo che la nuova collaboratrice non ha bisogno di una scrivania né di ferie e mostra un entusiasmo sorprendente per la sintassi.

La nascita conviviale del mio sigillo

Pensieri

Un’onda che si infrange nella Laguna Blu
Perché scrive?

L’autore possiede una curiosità pronunciata e una certa tendenza a seguire i pensieri anche quando gli altri hanno già cambiato argomento. Non tutti desiderano parlare davanti a un caffè di società, tecnica, filosofia o delle assurdità della vita. Probabilmente è anche ragionevole.

Scrivendo, ogni pensiero trova lo spazio di cui ha bisogno e ogni lettore può decidere da sé fin dove seguirlo.

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