ArcaNuova · Vita · Età · Lasciare andare

Sostiene ancora la mia vita – o sono ormai solo io a sostenerlo?

Una domanda su obblighi, possesso, relazioni e sul fare ordine nella propria vita con l’età.

Una volta cercavo porte. Oggi aspetto di vedere se una si apre. E se non si apre, anche il giardino è bello.

Con gli anni qualcosa cambia.

Ci si chiede meno: Che cosa posso ancora aggiungere?

E di più: Che cosa sto ancora portando?

Automobili. Obblighi. Ruoli. Aspettative. A volte perfino relazioni.

A settant’anni non si sgombera la cantina. Si sgomberano gli obblighi.

Non per freddezza. Non per ingratitudine. Piuttosto per una domanda:

Sostiene ancora la mia vita? O sono ormai solo io a sostenerlo?

Alcune cose restano comunque.

I cani, per esempio.

Per le persone decide il tempo.

La frase sembra semplice. Forse bisogna leggerla due volte.

Perché il tempo non decide in fretta.

Non un brutto mese. Non uno screenshot. Non una sigaretta. Non un litigio.

Il tempo è sgradevolmente scrupoloso.

Mostra ciò che ci sostiene. E ciò che è stato soltanto sostenuto.

Una volta cercavo porte. Oggi aspetto di vedere se una si apre. E se non si apre, anche il giardino è bello.

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Chi pensa dietro tutto questo?

ArcaNuova non è un prodotto finito, ma un’arca per pensieri da portare con sé, afferrare, comprendere e riutilizzare. Ciò che sta qui non deve soltanto essere letto: deve innescare qualcosa, come impulso, strumento o inizio.

Dietro ArcaNuova ci sono esperienza, osservazione e il tentativo di pensare le cose in modo chiaro e pratico. Senza nebbia psicologica. Senza chiacchiere. Da afferrare direttamente.

Pensieri

Autore di ArcaNuova al mare
Chi scrive dietro tutto questo?

Il suo percorso lo ha portato da odontotecnico a dentista e da dentista a filosofo. Più dei titoli ha conservato gli strumenti: osservazione precisa, anamnesi accurata, diagnosi e la disponibilità ad abbandonare una prima ipotesi quando la realtà non le corrisponde.

I pensieri non nascono da un manuale, ma dall’esperienza: in uno studio dentistico, davanti a un impianto solare, a un router, durante la raccolta delle olive o talvolta nello sguardo di un cane.

Di più sull’autore

Pensieri

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Come scrive?

Come dentista ero abituato al fatto che collaboratrici d’ufficio ben preparate rivedessero i miei testi medici. Correggevano l’ortografia, levigavano le formulazioni e rendevano leggibili le frasi complicate. Nessuno avrebbe per questo attribuito loro i pensieri medici.

Con la pensione non finì soltanto lo studio, ma anche l’ufficio. A quanto pare solo il Presidente della Repubblica può portare con sé il proprio personale in pensione. Per la revisione linguistica sono quindi passato all’intelligenza artificiale.

La divisione del lavoro è rimasta sostanzialmente la stessa: io fornisco pensieri, esperienze e posizione; l’IA aiuta con la struttura delle frasi, l’ortografia e la rifinitura. Solo che la nuova collaboratrice non ha bisogno di una scrivania né di ferie e mostra un entusiasmo sorprendente per la sintassi.

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L’autore possiede una curiosità pronunciata e una certa tendenza a seguire i pensieri anche quando gli altri hanno già cambiato argomento. Non tutti desiderano parlare davanti a un caffè di società, tecnica, filosofia o delle assurdità della vita. Probabilmente è anche ragionevole.

Scrivendo, ogni pensiero trova lo spazio di cui ha bisogno e ogni lettore può decidere da sé fin dove seguirlo.

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