Ho imparato a ottimizzare le macchine.
Si gira una vite e il risultato migliora.
Le persone funzionano diversamente.
Più si cerca di regolarle, più si allontanano.
Non in modo visibile.
Non subito.
Ma lo si sente.
Una relazione non è un problema che vuole essere risolto.
È una condizione che deve essere sostenuta.
Con i suoi difetti.
Con i suoi vuoti.
Con i suoi giorni silenziosi.
Un tempo credevo che amare significasse migliorare insieme.
Oggi credo che amare significhi poter restare incompleti insieme.
Senza riparazione.
Senza piano.
Senza valore-obiettivo.
Questo non significa che si debba accettare tutto.
Significa soltanto che la vicinanza non nasce dalla correzione continua.
Forse proprio questa indeterminatezza è il motivo per cui la vicinanza può esistere.
